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Diario
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6 novembre 2008

un nero alla Casa Bianca...


Ho titolato il post come la trasmissione di Vespa dell'altra sera perchè ho sentito Rula non particolarmente felice per la scelta fatta dal conduttore di porta a porta. Negli ultimi due giorni ho avuto poco tempo per postare (e anche per dormire), perchè al caos e all'emozione della lunga notte americana, si è aggiunto il cambio sede, il cambio logo, insomma il cambio televisione (da Nessuno Tv a RED). L'America è arrivata prima anche in questo, un presidente nero (e giovane), un outsider che però non viene dal nulla, che non sta lì per il solo fatto di essere giovane, bello e intelligente. E' cresciuto in una città difficile come Chicago, lavorando come avvocato, battendosi per i diritti civili, e poi spendendosi nel suo partito, prima nel 1992, per la campagna di Bill Clinton, e poi un anno più tardi, aiutando a far eleggere al Senato Carol Moseley Braun, la prima donna afro-americana a diventare senatrice. "Se qualcuno pensava che l'America non fosse il paese ove tutto è possibile..." è stata la frase con cui Barack Obama ha iniziato il suo discorso, e penso sia la lezione fondamentale per tutti, soprattutto per la politica italiana. Non sappiamo che presidente sarà, quello che ha disegnato durante la sua campagna è stato un sogno, un ideale. Ora dovrà scontrarsi con la realtà, che in questo momento è ancora più dura del normale.

5 novembre 2008

il Presidente









3 novembre 2008

RED

 




Si parte!!!Oggi nella nuova sede, a Palazzo Grazioli, giusto sotto il Presidente!!In bocca al lupo a tutti...non perdete l'inizio delle trasmissioni, domani alle 21,00 sull' 890 di Sky

31 ottobre 2008

last day



Ultimo giorno di Nessuno Tv. Da domani siamo in rosso e poi si riparte martedì alle 21,00 per la maratona elettorale americana. Questi due anni ho imparato tanto e soprattutto mi sono divertito, e poi ho trovato un ambiente di lavoro bellissimo che spero rimanga così, perchè è il punto di forza della nostra piccola tv e spero lo sia anche di quella nuova.  

30 ottobre 2008

Palazzo Grazioli

 Ci sarà persino un «reality», sia pure nella versione «di una squadra di calcio politicamente particolare», come misteriosamente preannuncia il direttore Claudio Caprara. Ci saranno trasmissioni come «Il diavolo e l’acqua santa», con don Filippo Di Giacomo e Pietro Folena; più tradizionali faccia a faccia, ma con una mission complessiva che è opposta a quella di YouDem, la televisione voluta da Walter Veltroni, già in onda dal 14 ottobre. Dice il direttore Caprara: «Poiché credo che una tv di partito sia un errore e una contraddizione in termini informativi, noi eviteremo di dar voce a un partito e tantomeno a una parte, il nostro è progetto più largo e lo realizzeremo con dibattiti, provocazioni non a caso affidate a personaggi di culture politiche diverse». E infatti accanto a Lucia Annunziata si alterneranno, tra gli altri, personaggi eclettici come il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin, Oscar Giannino, Ritanna Armeni. Il tutto, almeno per ora, alimentato da una dose auto-ironica testimoniata dagli spot di lancio per il 4 novembre, trasmessi in questi giorni e che allusivamente prendono in giro il patron Massimo D’Alema.
L’attore Saverio Raimondo, interpretando il direttore di Red, dà questo consiglio a una sua redattrice: «Si faccia crescere i baffi, semplici, sale e pepe, dia retta a me» e sarcastico annuncia: «Valorizzeremo le stagiste» compiacenti e «non voglio più sentire di donne, le chiameremo diversamente uomini».
(Fabio Martini da La Stampa)

Oggi siamo andati a vedere la nuova sede di RED. I lavori proseguono, anche se dovranno faticare davvero tanto per fare in modo che si vada in onda il 4 novembre. Saverio sta preparando una sit-com, a cui oggi D'Alema ha dato uno spunto: battere con la scopa all'inquilino di sopra..per sapere cosa sta facendo...

30 ottobre 2008

festa in Red

 



Martedì 4 novembre, alle ore 21,00, parte la nuova RED. Per chi volesse partecipare al varo della nuova tv e nel frattempo seguire le elezioni americane, siete invitati al Caffè Letterario per la festa di RED (se chiamate o mandate une email agli indirizzi indicati sopra, è molto gradito). Se proprio non potete sintonizzatevi sull'890 di SKY o su www.nessuno.tv, perchè ci saranno delle sorprese

29 ottobre 2008

Tom Bradley



"Se Obama perde, scoppia la rivolta" Con queste parole, l'ex Pantera Nera Garry Owens lancia l'allarme sul rischio di scontri dopo-voto, se il risultato dell'election day non dovesse dare la vittoria ai democratici. E' una voce che gira da più parti, proprio a ridosso della scoperta di un altro complotto ai danni del candidato democratico, da parte di giovanissimi skinheads. Il tema razziale, insieme a quello economico, sarà fondamentale in questi ultimi 5 giorni di campagna elettorale. Sale la tensione, la paura di brogli elettronici serpeggia nella comunità nera che aspetta questo momento da anni, il popolo afro viene invitato a tenere gli occhi aperti ai seggi. Tutto ciò perchè ci sono pochi dubbi in giro riguardo a chi sarà il vincitore, eppure il Gallup di oggi dava la distanza tra Obama e Mccain ridotta al solo 2%: 49% a 47% per il senatore democratico, che stasera parlerà allla nazione praticamente a reti unificate. E che un po' di paura ce l'ha, paura di vincere, paura dell'America razzista...La foto che vedete è di Tom Bradley, sindaco democratico di Los Angeles dal 1973 al 1993, si candidò a guidare la California nel 1982 e, benchè tutti i sondaggi lo dessero in netto vantaggio rispetto allo sfidante repubblicano George Deukmejian, perse amaramente: la gente si era vergognata di dire che non avrebbe votato un "nero" (si dice perciò effetto Bradley). Certo, l'82 è lontano, l'America è cambiata, ma attenzione.

29 ottobre 2008

ultimi giorni di Nessuno




Questo secondo me è il migliore...dopo Spartacus (in verità è il nostro idrofonico) c'è anche la comparsa del mitico Dan (intanto cominciano a vedersi un po' di post nostalgici, dopo Paola, oggi è toccato a Marco).

27 ottobre 2008

ultima settimana di Nessuno Tv




Ultimi 7 giorni di programmazione di Nessuno tv, che dal 4 novembre in poi, in concomitanza con le elezioni americane, diventerà Red (senza cambiare il canale 890 di Sky). Questo è uno degli spot che Saverio ha fatto per la nuova televisione, ripreso anche dal Corriere della Sera un paio di settimane fa. Fa ridere, anche perchè disegna una situazione molto spesso non troppo distante dalla realtà...

26 ottobre 2008

ferri corti

 



"E' una corsa molto serrata e credo che la vincerò", ha ripetuto McCain, secondo il quale la propria campagna sta "andando bene" e negli Stati-chiave mostra segni che rendono il candidato repubblicano "molto competitivo". E ha indicato alcuni poll (come quello di Zogby) che danno il suo distacco da Obama ridotto a 5 punti.
Ma in campo repubblicano siamo già alla resa dei conti. E mentre McCain si difende, Sarah Palin si sgancia: c'è chi l'accusa di comportarsi da 'diva' e di aver compromesso la sfida, ma lei non ci sta a fare da capro espiatorio. In particolare, Palin non è contenta dei suggerimenti degli strateghi del senatore dell'Arizona, e accusa due di loro, Steve Schmidt e Nicole Wallace, di cercare di addossare su di lei i loro fallimenti in questa campagna elettorale. Dal canto loro fonti vicini al candidato repubblicano hanno accusato Palin: "E' una diva, non accetta consiglia da nessuno, non ha relazioni di fiducia con nessuno di noi, nè con la sua famiglia, nè con chiunque altro". E c'è chi parla di "divorzio" anche se è praticamente impossibile la spaccatura del "ticket" a una settimana dal voto. Tanto varrebbe non andare neppure alle urne."

Non so alla fine chi vincerà, certo le notizie che ci arrivano dall'America sembrerebbero ormai dare per scontata la vittoria di Obama, il candidato democratico. Sarebbe uno schock: primo presidente nero, con solo due anni di senato sulle spalle, certo divo come già lo furono in molti (Reagan su tutti), con una voce ammaliante, un potere oratorio fuori dal comune e anche una certa arguzia nell'aver puntato molto sulla raccolta libera, pochi fondi, ma tanti contribuenti. Quello che non sappiamo ancora è ilpensiero dell'America profonda, quella che non risponde neanche ai sondaggi, quella che si sveglia alle 5 di mattina per ammazzare il primo tacchino, quella che vive di poca televisione e molto lavoro. Successe anche con la seconda elezione di George W. Bush, anche se i numeri di John Kerry erano inferiori rispetto ad Obama. Certo, se si mettono anche a litigare dentro al partito repubblicano, allora non credo Mcain abbia molte chanche di vincere

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