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Diario
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23 marzo 2009

squadra di governo



I redditi 2007 della squadra di governo

-Silvio Berlusconi 14.532.538 euro
-Giulio Tremonti 4.536.164
-Gianni Letta 1.154.962
-Guido Bertolaso 1.013.822
-Ignazio La Russa 490.188
-Rocco Crimi 473.198
-Michela Vittoria Brambilla 311.499
-Gianfranco Miccichè 228.696
-Renato Brunetta 228.313
-Roberto Calderoli 223.199
-Roberto Maroni 220.125

12 novembre 2008

banca-rotta




In ogni caso, ha precisato Tremonti, l'intervento dello Stato per sostenere le banche non è un finanziamento alle banche, ma una misura a tutela del risparmio. Quindi, «se la banca fallisce i banchieri vanno a casa, o vanno in galera...».



Il Ministro Giulio Tremonti, oggi, in Commissione al Senato, ha riferito sulla crisi finanziaria, mettendo in chiaro un punto importante. Condivido pienamente.

18 settembre 2008

C'è grossa crisi



"Comunque, nel tempo presente è più utile capire cosa è successo e cosa sta succedendo. E evidente che quello che si sta manifestando è un male. Non è il fallimento di una banca, ma ll fallimento di un sistema. Fino a pochi giorni fa, davvero in pochi erano disposti a prendere atto dell'intensità e della drammaticità della crisi. Se neghi l'esistenza del male, non trovi la cura. Alle radici del male c'è la dissociazione tra finanza e regole: la globalizzazione ha internazionalizzato la finanza, la finanza ha finanziato la globalizzazione. La finanza si è progressivamente staccata dalla giurisdizione nazionaled'origine. Le regole restavano locali mentre la finanza diventava internazionale, trasferendosi in un suo proprio regno fatto di anarchia e anomia" (Mario Sensini sul Corriere della Sera)

L'analisi del ministro Tremonti mi sembra corretta, anche perchè fatta in tempi non sospetti. Mi sembra che l'America stia attraversando la crisi che avrebbe dovuto attraversare già nel 2001, a ridosso dell'11 settembre, rimandata probabilmente dall'abbasamento del costo del denaro da parte di Greespan (che Tremonti mette nella graduatoria dei personaggi più negativi per l'America dopo Bin Laden) e dalla spregiudicatezza di alcuni gruppi bancari...l'unica cosa che ancora non ci è chiara è quanto l'Italia sarà coinvolta in questa crisi. Abbiamo capito che l'euro in qualche modo ci ha protetti, che qui in Italia i mutui non vengono quasi mai concessi sul 100% del capitale, che le famiglie italiane si sono rivolte soprattutto a quei sistemi di credito a tasso fisso...il resto? (Intanto mi spiegate perchè il barile è sceso a 90 dollari ma il prezzo della bnzina nei distributori è praticamente stabile?)


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