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Diario
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4 novembre 2008

1968 in America



1968. Esattamente 40 anni fa l'America si svegliava da un bel po' di incubi di cui Barack Obama, stanotte, vorrebbe definitivamente sbarazzarsi. Bob Kennedy pronunciò questo suo famoso discorso a marzo, discorso cvhe è rimasto nella storia e che probabilmente aiuta a capire quale sarà il collante che reggerà l'America nei prossimi anni, nonostante la seconda grande depressione. Un mese dopo queste parole, muore M. L. King, simbolo della lotta al razzismo in un'America conservatrice e ancora legata a vecchi pregiudizi. Morirà anche Bob Kennedy, dopo la vittoria alle primarie californiane, lanciatissimo verso la corsa alla Casa Bianca. E non basta. Perchè la scelta di Obama di chiudere la campagna a Chicago non è casuale: al Grant Park, in quell'estate caldissima, il movimento pacifista contestò il Partito Democratico, arrivando addirittura allo scontro e dando il via alla "rivoluzione conservatrice" che ha dominato l'America negli ultimi 40 anni, con le sole pause di Carter e Clinton (lo spiega bene Valentino, oggi sul Corriere della Sera).

3 novembre 2008

quasi presidente




L'ultimo sondaggio sulle presidenziali Usa diffuso dell'istituto Gallup registra una ulteriore crescita nei consensi a favore del candidato democratico, dato ora in vantaggio sul repubblicano John McCain per 52-42. Un sondaggio sempre di oggi della Cbs lo vede avanti di addirittura 13 punti, 54-41. E dopo l’impennata di ieri, Obama torna a distaccare di 6 punti il rivale anche nell’ultima analisi Zogby, fino ad oggi la più conservatrice, che oggi lo da al 50% contro il 44% di McCain.


La Rivoluzione francese abolì formalmente la schiavitù, anche se il commercio continuò indisturbato per decenni.
Questo non portò alla fine dello schiavismo, anzi aumentò i prezzi degli schiavi e cambiò il modo di portarli nei vari paesi. Adesso venivano chiusi in barili, in modo da poterli più comodamente far rotolare in mare in caso di abbordaggio di vascelli di paesi abolizionisti.
Finalmente con il Congresso di Vienna gli stati europei s’impegnarono ad abolirle la schiavitù, ma passò un altro mezzo secolo prima che si riuscisse a stroncare il contrabbando (l’ultimo carico clandestino di prigionieri da Quidah per le Americhe è del 1869). L’Inghilterra vi aveva già provveduto nel 1807. Gli Stati Uniti lo fecero soltanto nel mezzo secolo più tardi, nel 1863 dopo la guerra di secessione. Un secolo e mezzo dopo l'America (forse) avrà il suo primo presidente nero.Non è una cosa da poco

31 ottobre 2008

halloween

 


Barack Obama rimane avanti, giorno dopo giorno il suo rivale non riesce a recuparare il gap, frenato anche dalla sua vice, Sarah Palin, che secondo gli ultimi sondaggi, avrebbe scoraggiato anche convinti repubblicani a votare Mccain. Però i dubbi rimangono, la paura di vincere, la paura di dare per scontato un voto che non è mai scontato, la paura dei sondaggi, la paura di stati come la Florida, la Virginia...Questa è la notte delle streghe, girano tante zucche con il viso di Obama illuminato, perchè c'è bisogno di esorcizzarla questa paura...

23 settembre 2008

compro una vocale

 
... "Google, in particolare, è da tempo oggetto delle attenzioni di John McCain e Barack Obama, che stanno spendendo milioni di dollari in Adwords, il programma pubblicitario usato, in questo caso, per guadagnare nuovi sostenitori. AdWords si serve di parole chiave per distribuire annunci pubblicitari in maniera mirata agli internauti che sono alla ricerca di determinate informazioni. Quando uno di loro fa una ricerca usando una parola "opzionata" da un inserzionista, di fianco o sopra ai risultati "naturali" compaiono degli annunci "sponsorizzati".  ... "Come spiega Peter Greenberger, a capo del team di Google che, da Washington, si occupa delle elezioni americane, "questo genere di pubblicità è aumentato in maniera esponenziale nell'ultimo anno". Le cifre parlano chiaro. In una sola settimana, a febbraio, Obama ha investito in Adwords la stessa somma spesa dal presidente Bush e dal senatore John Kerry nel 2004. In un mese, sempre a febbraio, Obama vi ha investito un milione di dollari. Ad agosto, gli strateghi di McCain hanno voluto investire sul nome di "Joe Biden", candidato alla vice-presidenza per Obama. ...Neanche McCain è da meno, anche se il suo avversario lo ha accusato "di non essere neanche in grado di spedire un'email". Così, gli internauti che cercavano informazioni sul vice democratico, si trovavano di fronte anche ad un link che rimandava a un video in cui lo stesso Biden, durante le primarie, criticava Obama."
                
Si entra nel vivo delle elezioni americane: questa trovata pubblicitaria, che avete letto sopra, fa parte di una più grande strategia, sia in vista del primo faccia a faccia (venerdì sera in America, sabato notte da noi, in diretta verso le 3,00 su Nessuno Tv) sia in vista delle prime votazioni. In America, infatti, è possibile anticipare il voto (lo fanno per aumentare l'affluenza alle urne): ben 30 stati sfrutteranno l'early voting via posta o di persona e si calcola che al 4 novembre quasi un quarto dell'elettorato avrà già votato. Dunque i due candidati serrano le fila, fanno dei veri e propri allenamenti simulando l'avversario che si ritroveranno di fronte nei dibattiti, completo di tic e frasi predilette, e,  benchè sia molto probabile che a votare in anticipo saranno gli "afectionados" più intransigenti, in quest'ultimo mese e mezzo è vietato commettere errori.

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