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20 novembre 2008

Riccardo Villari 2




"Non sarà una decisione unilaterale - ha detto ancora Villari - e dal sapore assai poco democratico, come quella dell'espulsione, a farmi cambiare modo di pensare o peggio a non farmi più ritenere un democratico. Rimango democratico senza bisogno del timbro di chi oggi si trova a guidare il partito. Mi chiedo quale partito hanno in mente coloro che predicano il dialogo tra opposizione e maggioranza e poi non sono in grado neanche di confrontarsi con i propri parlamentari" (da Repubblica.it)

Glielo stanno chiedendo tutti, ma proprio tutti, di dimettersi, manca solo il Papa...e Marco Quintarelli


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permalink | inviato da lucarossi il 20/11/2008 alle 20:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 novembre 2008

cucù



"Il presidente del Consiglio, nell'accogliere Angela Merkel a piazza dell'Unità d'Italia, si è nascosto dietro uno dei grandi lampioni della storica piazza cittadina. Il cancelliere tedesco, scesa dalla macchina, si è avvicinata verso il picchetto d'onore posizionato davanti al palazzo della Regione dove la attendeva il premier. Ma mentre percorreva la breve distanza che li separava, Berlusconi ha approfittato della presenza di numerose persone della scorta e del cerimoniale per mettersi dietro il lampione. Poi, quando la Merkel ha raggiunto il punto previsto per l'incontro passando proprio accanto al lampione, è sbucato fuori e, secondo alcuni lì vicino, avrebbe detto: «Cu, cu». Il cancelliere, allargando le braccia e con aria divertita, ha risposto: «Silvio»."

Il punto sulla politica italiana: un certo Riccardo Villari (fino a giovedì pressochè sconosciuto ai più), tiene sotto scacco Walter Veltroni e fa riesplodere il problema della leadership, tanto che stamattina il segretario si è recato dal Presidente Napolitano per lamentare la "delegittimazione" che sta mettendo in atto il Pdl, anche se suonava come una ricerca di legittimazione interna. Nel frattempo il premier Silvio Berlusconi continua ad occuparsi di politica estera, nella speranza di arginare la crisi finanziaria. Oggi ha accolto la Merkel, alle prese anche lei con una profonda recessione, e cercando evidentemente di sdrammatizzare, le ha fatto cucù...

17 novembre 2008

Latorre e Bocchino VS Donadi




La Vigilanza Rai comincia ad assumere i connotati di una vera spy story: qui Latorre e Bocchino si coalizzano contro Donadi...tra l'altro il suggerrimento del senatore dalemiano non sembrava neanche essere così esplosivo...

14 novembre 2008

Riccardo Villari



L'ho cresciuto io. Lo presi dal Cdu, portandolo via a Buttiglione. Lo feci segretario regionale in Campania», il core-business del partito. «Poi lo feci eleggere consigliere regionale. Quindi lo portai in Parlamento, nel 2001. Lui esordì alla grande, regalando a tutte le deputate una statuetta di pastorello da presepe napoletano. Purtroppo finì come sempre in questi casi: crescono con me, poi quando arrivano in alto mi abbandonano. 
Nessun difetto?
«Bé, è un po' sfaticato — spiega Mastella —. Viene da una famiglia importante, di medici facoltosi. E' un altoborghese napoletano, e di conseguenza ha una concezione altoborghese della politica». Cioè?
«La domenica, mentre io giravo le parrocchie e le sagre del Sannio, lui andava a Capri». Non a caso, due delle quattro proposte di legge che Villari ha presentato come senatore riguardano «misure a sostegno delle isole minori» e «istituzione dell'Osservatorio dei porti turistici e della nautica».
(dall'intervista di Aldo Cazzullo a Clemente Mastella sul Corriere della Sera)

Leggete quest'intervista di Cazzullo a Clemente Mastella. Riccardo Villari è un napoletano vero, si dice che sia estremamente scaramantico, che questa elezione se la sia sentita durante la settimana. Ora, con molta calma, senza darsi affanno per le richieste di dimissioni(o meglio, le minacce) da parte di quasi tutto il PD (compreso Veltroni), il nuovo presidente della Commissione Vigilanza Rai (qualcuno poi mi spiegherà gli effettivi poteri di quest'organo parlamentare) annuncia di aver fissato incontri con tutte le massime cariche dello Stato, tanto da far dire a Massimo Donadi, non senza sarcasmo, "ci manca solo che si incontri con il Papa". Un Democristiano.

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