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Diario
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4 febbraio 2009

mister TV



Nato a Ravenna il 21 settembre 1923, ostile al regime di Mussolini durante il periodo fascista, lavora come giornalista radiofonico dal 1947 al 1962. Poi passa alla Rai, dove conduce diverse trasmissioni, alcune di notevole di successo.
Tra le prime storiche inchieste realizzate da Zavoli c'è «Nascita di una dittatura» del 1972. Già condirettore del telegiornale, direttore del Gr1, direttore de Il Mattino di Napoli, Zavoli diventa presidente della Rai nel 1980. Nel 1981 pubblica il suo primo libro, Socialista di Dio, che vince il Premio Bancarella.
Ultimato il mandato alla guida della Rai, Zavoli prosegue la sua carriera televisiva con trasmissioni di successo come Viaggio intorno all'uomo (1987), La notte della Repubblica (1989), Viaggio nel Sud (1992).
Tra i suoi reportage più riusciti, che hanno ottenuto premi e riconiscimenti sia in Italia che all'estero, vi sono Nostra padrona televisione (1994), Credere non credere (1995), Viaggio nella giustizia (1996), C'era una volta la prima Repubblica (1998), Viaggio nella scuola (2001). Da tre legislature Zavoli è senatore, eletto sempre con il centrosinistra.


Adesso può partire il gioco delle poltrone Rai...

20 novembre 2008

Riccardo Villari 2




"Non sarà una decisione unilaterale - ha detto ancora Villari - e dal sapore assai poco democratico, come quella dell'espulsione, a farmi cambiare modo di pensare o peggio a non farmi più ritenere un democratico. Rimango democratico senza bisogno del timbro di chi oggi si trova a guidare il partito. Mi chiedo quale partito hanno in mente coloro che predicano il dialogo tra opposizione e maggioranza e poi non sono in grado neanche di confrontarsi con i propri parlamentari" (da Repubblica.it)

Glielo stanno chiedendo tutti, ma proprio tutti, di dimettersi, manca solo il Papa...e Marco Quintarelli


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Riccardo Villari PD Vigilanza RAI

permalink | inviato da lucarossi il 20/11/2008 alle 20:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

18 novembre 2008

cucù



"Il presidente del Consiglio, nell'accogliere Angela Merkel a piazza dell'Unità d'Italia, si è nascosto dietro uno dei grandi lampioni della storica piazza cittadina. Il cancelliere tedesco, scesa dalla macchina, si è avvicinata verso il picchetto d'onore posizionato davanti al palazzo della Regione dove la attendeva il premier. Ma mentre percorreva la breve distanza che li separava, Berlusconi ha approfittato della presenza di numerose persone della scorta e del cerimoniale per mettersi dietro il lampione. Poi, quando la Merkel ha raggiunto il punto previsto per l'incontro passando proprio accanto al lampione, è sbucato fuori e, secondo alcuni lì vicino, avrebbe detto: «Cu, cu». Il cancelliere, allargando le braccia e con aria divertita, ha risposto: «Silvio»."

Il punto sulla politica italiana: un certo Riccardo Villari (fino a giovedì pressochè sconosciuto ai più), tiene sotto scacco Walter Veltroni e fa riesplodere il problema della leadership, tanto che stamattina il segretario si è recato dal Presidente Napolitano per lamentare la "delegittimazione" che sta mettendo in atto il Pdl, anche se suonava come una ricerca di legittimazione interna. Nel frattempo il premier Silvio Berlusconi continua ad occuparsi di politica estera, nella speranza di arginare la crisi finanziaria. Oggi ha accolto la Merkel, alle prese anche lei con una profonda recessione, e cercando evidentemente di sdrammatizzare, le ha fatto cucù...

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