.
Annunci online

 
lucarossi 
<%if foto<>"0" then%>
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  fantanessuno
RED tv
luciano consoli
claudio caprara
mario adinolfi
marco de amicis
marco esposito
nessuno tv
paola di fraia
rudi ghedini
  cerca

In onda su RED

www.redtv.it


 

diario | Fotografando |
 
Diario
1visite.

7 novembre 2008

messaggi

 
Dopo un lungo silenzio da parte degli esponenti ufficiali di Al Qaeda sul voto americano, per la prima volta uno dei massimi dirigenti del gruppo terroristico si rivolge direttamente al prossimo presidente, attraverso un messaggio audio, della durata di 23 minuti, diffuso sui forum jihadisti in rete: «Americani, ritirate le vostre truppe dai nostri paesi e non entrate più nei nostri affari». Il messaggio è "firmato" dall'emiro dello "Stato islamico iracheno", sigla dietro la quale si nasconde la cellula locale di Al Qaeda, Abu Omar al-Baghdadi. (dal Corriere.it)

Mentre i grandi del mondo si congratulano con Obama, a Washington gli dedicano un muro su cui scrivere un pensiero, una frase o un messaggio per il presidente che verrà. Al Qaeda, più che esprimere la propria felicità, cerca di mettere subito sotto pressione il neoeletto presidente. Se questi 20 mesi di campagna elettorale sono stati duri, penso che Barack Obama si renderà conto in poco tempo di cosa significhi essere a capo della più grande potenza mondiale. Sarà messo al corrente di tutti i segreti di Stato, la Cia gli fornirà uno di quei rapporti chilometrici ed ultra-segreti che gli sveleranno cose mai sospettate?

6 novembre 2008

un nero alla Casa Bianca...


Ho titolato il post come la trasmissione di Vespa dell'altra sera perchè ho sentito Rula non particolarmente felice per la scelta fatta dal conduttore di porta a porta. Negli ultimi due giorni ho avuto poco tempo per postare (e anche per dormire), perchè al caos e all'emozione della lunga notte americana, si è aggiunto il cambio sede, il cambio logo, insomma il cambio televisione (da Nessuno Tv a RED). L'America è arrivata prima anche in questo, un presidente nero (e giovane), un outsider che però non viene dal nulla, che non sta lì per il solo fatto di essere giovane, bello e intelligente. E' cresciuto in una città difficile come Chicago, lavorando come avvocato, battendosi per i diritti civili, e poi spendendosi nel suo partito, prima nel 1992, per la campagna di Bill Clinton, e poi un anno più tardi, aiutando a far eleggere al Senato Carol Moseley Braun, la prima donna afro-americana a diventare senatrice. "Se qualcuno pensava che l'America non fosse il paese ove tutto è possibile..." è stata la frase con cui Barack Obama ha iniziato il suo discorso, e penso sia la lezione fondamentale per tutti, soprattutto per la politica italiana. Non sappiamo che presidente sarà, quello che ha disegnato durante la sua campagna è stato un sogno, un ideale. Ora dovrà scontrarsi con la realtà, che in questo momento è ancora più dura del normale.

4 novembre 2008

1968 in America



1968. Esattamente 40 anni fa l'America si svegliava da un bel po' di incubi di cui Barack Obama, stanotte, vorrebbe definitivamente sbarazzarsi. Bob Kennedy pronunciò questo suo famoso discorso a marzo, discorso cvhe è rimasto nella storia e che probabilmente aiuta a capire quale sarà il collante che reggerà l'America nei prossimi anni, nonostante la seconda grande depressione. Un mese dopo queste parole, muore M. L. King, simbolo della lotta al razzismo in un'America conservatrice e ancora legata a vecchi pregiudizi. Morirà anche Bob Kennedy, dopo la vittoria alle primarie californiane, lanciatissimo verso la corsa alla Casa Bianca. E non basta. Perchè la scelta di Obama di chiudere la campagna a Chicago non è casuale: al Grant Park, in quell'estate caldissima, il movimento pacifista contestò il Partito Democratico, arrivando addirittura allo scontro e dando il via alla "rivoluzione conservatrice" che ha dominato l'America negli ultimi 40 anni, con le sole pause di Carter e Clinton (lo spiega bene Valentino, oggi sul Corriere della Sera).

3 novembre 2008

quasi presidente




L'ultimo sondaggio sulle presidenziali Usa diffuso dell'istituto Gallup registra una ulteriore crescita nei consensi a favore del candidato democratico, dato ora in vantaggio sul repubblicano John McCain per 52-42. Un sondaggio sempre di oggi della Cbs lo vede avanti di addirittura 13 punti, 54-41. E dopo l’impennata di ieri, Obama torna a distaccare di 6 punti il rivale anche nell’ultima analisi Zogby, fino ad oggi la più conservatrice, che oggi lo da al 50% contro il 44% di McCain.


La Rivoluzione francese abolì formalmente la schiavitù, anche se il commercio continuò indisturbato per decenni.
Questo non portò alla fine dello schiavismo, anzi aumentò i prezzi degli schiavi e cambiò il modo di portarli nei vari paesi. Adesso venivano chiusi in barili, in modo da poterli più comodamente far rotolare in mare in caso di abbordaggio di vascelli di paesi abolizionisti.
Finalmente con il Congresso di Vienna gli stati europei s’impegnarono ad abolirle la schiavitù, ma passò un altro mezzo secolo prima che si riuscisse a stroncare il contrabbando (l’ultimo carico clandestino di prigionieri da Quidah per le Americhe è del 1869). L’Inghilterra vi aveva già provveduto nel 1807. Gli Stati Uniti lo fecero soltanto nel mezzo secolo più tardi, nel 1863 dopo la guerra di secessione. Un secolo e mezzo dopo l'America (forse) avrà il suo primo presidente nero.Non è una cosa da poco

3 novembre 2008

RED

 




Si parte!!!Oggi nella nuova sede, a Palazzo Grazioli, giusto sotto il Presidente!!In bocca al lupo a tutti...non perdete l'inizio delle trasmissioni, domani alle 21,00 sull' 890 di Sky

2 novembre 2008

hello Mr. President




Questo scherzo di due comici canadesi, Marc-Antoine Audette e Sebastien Trudel (famosi pr aver teso trranelli telefonici ad altre personalità, come Jacques Chirac e Mike Jagger) a Sarah Palin è davvero esuilarante e forse ci aiuta a capire un po' meglio la personalità della governatrice del Canada. Infatti nè lei nè qelli del suo staff si sono minimamente insospettiti nel ricevere la telefonata di un presidente a 3 giorni dalle elezioni, un fatto che, più che inusuale, sarebbe stato un vero suicidio politico per qualsiasi capo di stato che voglia mantenere rapporti con il futuro presidente, quale che esso sia. L'ingenuità però non ha limite, perchè la Palin, incalzata (e adulata) dal finto Sarkò, è arrivata a dire che si vede presidente "ma forse tra otto anni", non ha obiettato nulla ai nomi di fantasia di inesistenti presidenti canadesi, si è perfino fatta invitare ad una battuta di caccia che gli ha proposto l'inquilino dell'Eliseo "andiamoci insieme - ha risposto la Palin - adoro uccidere quegli animali, togliere una vita è così divertente". Certo è che, se Mccain avesse possibilità di recupero in quese ultime 48 ore, la sua vice non lo sta aiutando per niente

31 ottobre 2008

halloween

 


Barack Obama rimane avanti, giorno dopo giorno il suo rivale non riesce a recuparare il gap, frenato anche dalla sua vice, Sarah Palin, che secondo gli ultimi sondaggi, avrebbe scoraggiato anche convinti repubblicani a votare Mccain. Però i dubbi rimangono, la paura di vincere, la paura di dare per scontato un voto che non è mai scontato, la paura dei sondaggi, la paura di stati come la Florida, la Virginia...Questa è la notte delle streghe, girano tante zucche con il viso di Obama illuminato, perchè c'è bisogno di esorcizzarla questa paura...

31 ottobre 2008

last day



Ultimo giorno di Nessuno Tv. Da domani siamo in rosso e poi si riparte martedì alle 21,00 per la maratona elettorale americana. Questi due anni ho imparato tanto e soprattutto mi sono divertito, e poi ho trovato un ambiente di lavoro bellissimo che spero rimanga così, perchè è il punto di forza della nostra piccola tv e spero lo sia anche di quella nuova.  

30 ottobre 2008

Palazzo Grazioli

 Ci sarà persino un «reality», sia pure nella versione «di una squadra di calcio politicamente particolare», come misteriosamente preannuncia il direttore Claudio Caprara. Ci saranno trasmissioni come «Il diavolo e l’acqua santa», con don Filippo Di Giacomo e Pietro Folena; più tradizionali faccia a faccia, ma con una mission complessiva che è opposta a quella di YouDem, la televisione voluta da Walter Veltroni, già in onda dal 14 ottobre. Dice il direttore Caprara: «Poiché credo che una tv di partito sia un errore e una contraddizione in termini informativi, noi eviteremo di dar voce a un partito e tantomeno a una parte, il nostro è progetto più largo e lo realizzeremo con dibattiti, provocazioni non a caso affidate a personaggi di culture politiche diverse». E infatti accanto a Lucia Annunziata si alterneranno, tra gli altri, personaggi eclettici come il direttore di Radio Radicale Massimo Bordin, Oscar Giannino, Ritanna Armeni. Il tutto, almeno per ora, alimentato da una dose auto-ironica testimoniata dagli spot di lancio per il 4 novembre, trasmessi in questi giorni e che allusivamente prendono in giro il patron Massimo D’Alema.
L’attore Saverio Raimondo, interpretando il direttore di Red, dà questo consiglio a una sua redattrice: «Si faccia crescere i baffi, semplici, sale e pepe, dia retta a me» e sarcastico annuncia: «Valorizzeremo le stagiste» compiacenti e «non voglio più sentire di donne, le chiameremo diversamente uomini».
(Fabio Martini da La Stampa)

Oggi siamo andati a vedere la nuova sede di RED. I lavori proseguono, anche se dovranno faticare davvero tanto per fare in modo che si vada in onda il 4 novembre. Saverio sta preparando una sit-com, a cui oggi D'Alema ha dato uno spunto: battere con la scopa all'inquilino di sopra..per sapere cosa sta facendo...

30 ottobre 2008

festa in Red

 



Martedì 4 novembre, alle ore 21,00, parte la nuova RED. Per chi volesse partecipare al varo della nuova tv e nel frattempo seguire le elezioni americane, siete invitati al Caffè Letterario per la festa di RED (se chiamate o mandate une email agli indirizzi indicati sopra, è molto gradito). Se proprio non potete sintonizzatevi sull'890 di SKY o su www.nessuno.tv, perchè ci saranno delle sorprese

sfoglia
ottobre        dicembre