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diario | Fotografando |
 
Diario
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1 settembre 2009

fumo (verde) negli occhi e dolorose scie...

 

TRIPOLI - Quella di ieri, sul cielo di Tripoli, doveva essere la prova generale della manifestazione acrobatica che la nostra pattuglia — che tutto il mondo ci invidia per la sua abilità — avrebbe dovuto fare per i festeggiamenti odierni in occasione dei 40 anni della rivoluzione verde che portò al potere il colonnello Muhammar Gheddafi. E il colore verde potrebbe essere all'origine della cancellazione.

Gheddafi, in occasione della festa dei suoi 40 anni di dittatura, vorrebbe che le nostre Frecce Tricolore scaricassero nel cielo il fumo verde dell'Islam (e della sua rivoluzione). Gheddafi, che per l'occasione non è avaro di grandi ragionamenti geopolitici, addita Israele come l'unico colpevole di tutti i mali che hanno colpito l'Africa negli ultimi anni. E sì che accanto a lui, proprio per affrontare temi e problemi relativi al grande continente africano, ha invitato nelle sue tende ospiti di tutto rispetto: Robert Mugabe, leader dello Zimbabwe, da 30 anni al potere con metodi non proprio ortodossi; Omar Al Bashir, presidente del Sudan, su cui prea un mandato di cattura della Corte dell'Aia per crimini contro l'umanità. Per non farsi mancare niente c'è anche il capo dei pirati somali, tale Mohammed Abdi Hassan Hayr detto Afweyne.

10 luglio 2009

l'altro G8

 

Si è concluso il G8. Ci si aspettava la grande disfatta di Silvio Berlusconi, stile G7 a Napoli, 1994, quando gli arrivò il famoso avviso di garanzia. Come al solito il premier scompagina le carte in tavola e vince, vince soprattutto grazie alla scelta di fare il summit a l'Aquila, nei luoghi del terremoto. Dalle macerie...

8 luglio 2009

i grandi della terra

L'AQUILA - Il vertice del G8 a L'Aquila è ufficialmente iniziato. Ad aprire i lavori un pranzo di lavoro incentrato sui temi dell'economia globale, iniziato intorno alle 13, 30 con un ritardo di circa mezz'ora sulla tabella di marcia. La prima delle tre giornate di lavoro è ristretta ai leader degli Otto Grandi (Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti) più il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, e il premier svedese e presidente di turno dell'Ue, Fredrik Reinfeldt. (Da il Corriere.it)

Roma è sotto assedio. Per andare a lavoro dobbiamo dimostrare di lavorare effettivamente a Palazzo Grazioli (a Red Tv, non vi fate illusioni...), la città è piena di carabinieri, poliziotti e finanzieri...devo ancora decidere se hanno superato (per densità e capacità di ingorgo) i turisti. Io a questi grandi summit non ci ho mai creduto, ma ogni volta li guardo con grande attesa, sperando di essere smentito: buon lavoro!

 

 

 

 

 

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