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Diario
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5 novembre 2008

il Presidente









26 ottobre 2008

ferri corti

 



"E' una corsa molto serrata e credo che la vincerò", ha ripetuto McCain, secondo il quale la propria campagna sta "andando bene" e negli Stati-chiave mostra segni che rendono il candidato repubblicano "molto competitivo". E ha indicato alcuni poll (come quello di Zogby) che danno il suo distacco da Obama ridotto a 5 punti.
Ma in campo repubblicano siamo già alla resa dei conti. E mentre McCain si difende, Sarah Palin si sgancia: c'è chi l'accusa di comportarsi da 'diva' e di aver compromesso la sfida, ma lei non ci sta a fare da capro espiatorio. In particolare, Palin non è contenta dei suggerimenti degli strateghi del senatore dell'Arizona, e accusa due di loro, Steve Schmidt e Nicole Wallace, di cercare di addossare su di lei i loro fallimenti in questa campagna elettorale. Dal canto loro fonti vicini al candidato repubblicano hanno accusato Palin: "E' una diva, non accetta consiglia da nessuno, non ha relazioni di fiducia con nessuno di noi, nè con la sua famiglia, nè con chiunque altro". E c'è chi parla di "divorzio" anche se è praticamente impossibile la spaccatura del "ticket" a una settimana dal voto. Tanto varrebbe non andare neppure alle urne."

Non so alla fine chi vincerà, certo le notizie che ci arrivano dall'America sembrerebbero ormai dare per scontata la vittoria di Obama, il candidato democratico. Sarebbe uno schock: primo presidente nero, con solo due anni di senato sulle spalle, certo divo come già lo furono in molti (Reagan su tutti), con una voce ammaliante, un potere oratorio fuori dal comune e anche una certa arguzia nell'aver puntato molto sulla raccolta libera, pochi fondi, ma tanti contribuenti. Quello che non sappiamo ancora è ilpensiero dell'America profonda, quella che non risponde neanche ai sondaggi, quella che si sveglia alle 5 di mattina per ammazzare il primo tacchino, quella che vive di poca televisione e molto lavoro. Successe anche con la seconda elezione di George W. Bush, anche se i numeri di John Kerry erano inferiori rispetto ad Obama. Certo, se si mettono anche a litigare dentro al partito repubblicano, allora non credo Mcain abbia molte chanche di vincere

24 giugno 2008

Country I Love



Barack Obama lancia il suo Super Spot elettorale in vista delle elezioni presidenziali. "Il paese che amo" è in pieno stile americano, c'è la patria, la famiglia, la religione, il ragazzo che si fa, che studia all'università e nel frattempo lavora, che entra nella vita politica del paese dalla parte dei più deboli, c'è il senatore nero che lancia la sua sfida per conquistare la Casa Bianca. Nel frattempo si scatena la guerra, sempre su internet, nasce un sito web che cerca di screditare l'immagine del candidato democratico: su exposeobama ci sono tutte le classiche accuse che vengono mosse al senatore dell'Illinois, a cui controbatte direttamente fightthesmears, sito nato appositamente per smentire bugie e pettegolezzi su Obama. "Combattere il fango", per il senatore dell'Illinois la battaglia è appena iniziata!


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permalink | inviato da lucarossi il 24/6/2008 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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