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Diario
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25 dicembre 2008

Istanbul




Stasera parto per Istanbul (mi hanno detto tutti che è una città bellissima e non vedo l'ora di perdermi per i bazar). A meno che non mi prenda una voglia pazza di scrivere, questo sarà l'ultimo post dell'anno e io ne approfitto per salutare tutti quanti, passate buone feste, ricaricatevi che ci si vede nel 2009!

24 dicembre 2008

Dalla Città Dolente



Sto per immergermi nella preparazione del Grande Cenone (addetto agli antipasti). Prima di iniziare però volevo fare gli auguri di Buon Natale a tutti quanti, e un pensiero particolare ai detenuti di Rebibbia, che ho visto, la settimana scorsa, esibirsi in uno spettacolo bellissimo: la lettura dell'Inferno di Dante. Per chi volesse vederlo, lo mandiamo stasera alle 21,00 su RED, canale 890 di Sky, oppure domani e nei prossimi giorni in replica. Auguri!!!

24 dicembre 2008

traffico

 



Stamattina, come ogni Vigilia di Natale, mi sono ridotto a fare gli ultimi regali (diciamo anche i primi), anche se avevo promesso di farli dopo, mi sembrava troppo brutto...detto questo è il primo anno che non perdo la pazienza in file impossibili alle casse, all'uscita dai parcheggi e per strada. Ora non voglio dire che ci sia crisi nera, certo è che si spende di meno, magari per paura che i prossimi mesi siano davvero i peggiori. Evviva lo shopping!!

23 dicembre 2008

guardie svizzere



"Al via una delle più dure campagne del mondo mai realizzate in tema di sicurezza stradale: una rivoluzione lanciata dalla Svizzera che prevede fra l’altro l’introduzione del casco obbligatorio per i ciclisti e la confisca e l’immediata distruzione del veicolo in caso di infrazione grave commessa dal conducente (al momento sembra che sia irrilevante se lo stesso sia anche il suo proprietario)." (dal blog di Vincenzo Borgomeo)

Immaginatevi una proposta simile in Italia (e soprattutto a Roma): avremmo risolto in una botta sola anche il problema del parcheggio

23 dicembre 2008

figlio di

 

L'informativa allegata agli atti ricostruisce i rapporti tra Cristiano Di Pietro e Mario Mautone. «Di Pietro — è scritto nel documento — chiede alcuni interventi di cortesia quali: affidare incarichi a persone da lui segnalate anche al di fuori degli ambiti di competenza istituzionale; affidare incarichi ad architetti da lui indicati e sollecitati anche da Nello Di Nardo; interessi di Cristiano in alcuni appalti e su alcuni fornitori. Naturalmente le sue richieste vengono subito esaudite. "Gli ho dato l'incarico! Poi non l'ho ancora dato a lei! Lo passerò sempre a te e poi ce lo farai avere tu!", gli dice Mautone». Conversazione dell'8 giugno 2007
Cristiano: «Poi un'altra cosa, non so se la puoi fare questa cosa o meno... se hai la possibilità... ». Mautone: «Dimmi, dimmi».
Cristiano: «Io ho un amico però è ingegnere e sta a Bologna, volevo sapere se su Bologna c'era possibilità di trovargli qualcosa...».
Mautone: «Adesso vediamo, ci informiamo subito e vediamo». Il rapporto tra i due si interrompe il 29 luglio 2007. «Mautone gli comunica di essere stato trasferito. Cade la comunicazione e Di Pietro non risponderà più alle telefonate». Il giorno dopo Aniello Formisano incontra Mautone, non sanno che le loro parole sono registrate da una microspia. E Formisano rivela: «Quello ha avuto qualche input e si è messo a posto... mi ha detto, figurati nemmeno al telefono suo lo dice — il telefono di Nello — Perché secondo me lo tiene sotto pure».
(dal Corriere.it)


Per l'ex Pm possiamo tranquillamente dirlo: "manderebbe in galera sua madre (e suo figlio)" pur di presentarsi come l'unico politico con la coscienza pulita...chissà, forse i suoi ex colleghi ex amici hanno deciso di vendicarsi...

22 dicembre 2008

Natale romano




ROMA - Feriti a colpi di pistola e in gravissime condizioni. Due uomini sono stati trovati così nel primo pomeriggio in una concessionaria di via Tito Livio nel quartiere Balduina, una zona residenziale di Roma. A scoprire il fatto, nel primo pomeriggio, un uomo che aveva appuntamento nell'autosalone con il proprietario. (da Repubblica.it)

Succede anche questo, a pochi giorni dal Natale


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permalink | inviato da lucarossi il 22/12/2008 alle 18:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 dicembre 2008

petrolio e caviale




MILANO—Miracolo a Milano: sulla mensa dei poveri della città a Natale verrà servito il caviale. Non è il sequel della sceneggiatura di De Sica e Zavattini, che ai senzatetto della metropoli lombarda dedicarono lo splendido film del ’51. E’ tutto vero: il pranzo «da signori » sarà possibile grazie all’idea di un ispettore del Corpo Forestale dello Stato; lui e i suoi colleghi nei giorni scorsi avevano sequestrato 40 chili di caviale belga arrivati di contrabbando in Italia. 
(dal Corriere.it)

LONDRA — Sono alla fonda, cariche di greggio, ma ai comandanti è stato ordinato di non scaricare. Perché compagnie petrolifere e armatori stanno aspettando che il prezzo del barile risalga, spinto dai tagli della produzione annunciati dall'Opec e nel frattempo hanno deciso di costituire riserve galleggianti.
 
(Guido Santevecchi da il Corriere della Sera)

Il caviale nella mensa dei poveri e le petroliere ferme al largo. Due immagini del mondo capovolto che si sta preparando al Natale. Nonostante tutto, anche durante un periodo di crisi nera come quello che stiamo attraversando, un povero può mangiare il pasto più lauto della sua vita ad una mensa della Caritas ed un petroliere può essere costretto a lasciare le sue navi in mezzo al mare (e noi a pagare meno la benzina).

19 dicembre 2008

direzione

 

ROMA - Difende il Partito democratico, formato da «centinaia di migliaia di amministratori che sono persone perbene». Afferma di non accettare «lezioni di moralità» da Berlusconi. Non nega, però, che la questione morale sia diventata un nodo «centrale». Tanto che invita i magistrati a procedere, «con cautela», nelle loro inchieste. E assicura che «per i disonesti non c'è posto». Anche perché, ammonisce, «la crisi politica e morale pone un'alternativa secca: o innovazione o fallimento». Walter Veltroni, durante la direzione del Partito democratico, prova a tracciare la linea per superare la tempesta giudiziaria. «O aiutiamo il Pd a saltare nel futuro - è la sua sfida - oppure rischiamo di legarci ad un presente che la crisi precipita nel passato. Quanto sta accadendo in questi giorni determina in noi inquietudine, ma anche voglia di reagire».


Ho seguito tutto il giorno la direzione del PD. La relazione di Uòlter è stata lunga e poco incisiva: parlare 10 minuti delle inchieste giudiziarie e poi il resto dedicarlo alla crisi finanziaria, alle questioni interne di sempre (correnti e collocazione europea), non mi è sembrata una grande idea. Tutti gli altri interventi hanno seguito uno schema preciso: onore al leader e picconate al partito, alla linea seguita fin ora. Il più duro, oltre a D'Alema (secondo il quale il Pd sarebbe "un amalgama malriuscito"), è stato Pier luigi Bersani, che ha contestato l'idea che sta alla base della politica veltroniana: il coinvolgimento diretto della società civile. Riuscirà il segretario a galleggiare fino alle europee? Alcuni dicono che l'8 giugno partirà direttamente per le Maldive, altro che Africa... (la Iervolino ha prenotato già per il Kosovo), certo è che Veltroni ha perso un'occasione per sbattere i pugni sul tavolo e farci capire come intende guidarlo questo partito di opposizione.

18 dicembre 2008

La tv che sei tu

 

19 dicembre 2008 PRIMO PIANO - Agenda eventi

Palinsesto YouDem

9,45 - OGGI - Rassegna stampa in studio Andrea Bianchi e Mario Lavia, giornalista di "Europa"

10,15 - LA TV CHE SEI TU(Video user-generated)

11,00 - .DEM in studio Curzio Maltese, editorialista de "La Repubblica" e Lucia Annunziata, editorialista de "La Stampa" (approfondimento politico)

12,30 - MONDO - Rassegna stampa estera

12,40 - LA BORSA E LA VITA - Rubrica di approfondimento economico

13,00 - LA TV CHE SEI TU (Video user-generated)

18,55 - .DEM SERA in studio Andrea Orlando, portavoce del PD e Fausto Raciti, segretario nazionale Giovani Democratici



Domani è un giorno importante per il PD, c'è la Direzione Nazionale, che cade esattamente dopo la sconfitta abruzzese e tutti gli scandali che stanno investendo le amministrazioni locali. Youdem, che è una tv di partito, dovrebbe, molto tranquillamente, trasmettere la diretta della riunione...se ci deve essere discussione (guerra?) che sia, in fondo non credo potrebbe andare peggio di come è andata in questi giorni. Occasione persa.

 

18 dicembre 2008

morale in questione



"Non metto la mano sul fuoco per nessuno dei tanti indagati e arrestati di questa seconda Tangentopoli. Ma, se permettete, non la metto neanche per i pm che hanno riaperto il festival delle retate (meno che mai se uno di loro si chiama Woodcock). tira na brutta aria, e non solo per il Pd. se la politica italiana non tiene i nervi saldi, se tutti  politici non resistono alla tentazione di fare al nemico ciò che non vorrebbero fosse fatto a loro, rischia di finire come l'altra volta. Per la serie: come ti sciolgo un partito."
(Antonio Polito da Il Riformista)

Le prime righe dell'editoriale di Polito mettono bene in luce le due questioni: ruolo della magistratura, e conseguente comportamento di tutto il ceto politico. I garantisti dell'altra sponda tacciono nel migliore dei casi, ai giustizialisti di sempre non pare vero trovarsi di fronte ad un'altra Tangentopoli. La bolla scoppia proprio ora, mentre i due schieramenti si avvicinavano timidamente per affrontare la riforma della giustizia. E' chiaro che chi ha dato potere ai giudici (dicendo che il problema era la questione morale), magari chimandosi fuori per una presunta superiorità, ora non può tornare indietro (e forse fa comodo una bella spazzolata). Anche chi ha sempre attaccato i giudici rischia grosso, soprattutto se in qualche modo si trovasse a leggittimarli (prima che sia emessa qualsiasi sentenza). La giustizia rimane una parete scivolosa, dove spesso la politica italiana non riesce a raccapezzarsi, un po' come la laicità: a volte fa comodo dire "siamo due mondi separati" a volte fa comodo dire il contrario. Chissà se ora ascolteranno il monito di Napolitano...

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