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Diario
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31 marzo 2009

post sbornia






Con qualche giorno di ritardo volevo commentare il congresso del Pdl che ho seguito da vicino per tutti e tre i giorni in cui si è svolto. Prima di tutto le masse di gente trascinate lì. E' vero che era tutto pagato, perfino i parlamentari, oltre a non essere obbligati a versare  il famos "obolo", che in genere, ai congressi, i più facoltosi pagano per i delegati semplici, hanno avuto tutto spesato. Però il punto non è lì, il punto è che dopo tre giorni c'era un entusiasmo generale, seimila persone trascinate dal Capo che non si è dovuto neanche sprecare troppo per strappare grandi vagonate di applausi. Ho visto gente che si era intrufolata nel recinto stampa e pur vedendo che nessuno dei giornalisti applaudiva (per dovere di cronaca...anche se a qualcuno qualche applauso è scappato), si spellava per gli applausi, gridava "bravo, bravo!!!" senza alcun pudore. Qualcuno ha detto "poche discussioni", "poca democrazia interna". Eppure non è detto che un partito debba per forza formare la sua classe con delle primarie, o debba discutere fino allo sfinimento per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano (con evidenti ripercussioni davanti all'elettorato). C'è un popolo che ama Silvio Berlusconi, il suo modo di far politica, tutti i riti che ormai gli sono stai costruiti intorno. C'è un altro popolo che non lo ama, che non sopporta certe "facilonerie", un certo "modo sbrigativo" di far politica, che però, con la stessa (e forse con più) severità di giudizio, è pronto a dare addosso alla stessa parte politica per cui vota (la sinistra). Il popolo del Pdl ha quello che vuole, quando non ci sarà più Berlusconi se ne ridiscuterà, ma il popolo del PD e la sinistra, hanno quello che vogliono? La classe dirigente ascolta il malessere che viene, prima di tutto, dal suo stesso elettorato. Le europee e le amministrative del 6 e 7 giugno ce lo diranno...

26 marzo 2009

lezione di giornalismo








Quando la camorra uccide non lo fa con le pallottole ma lo fa con la diffamazione -ha detto- distrugge l'immagine, fa circolare strane voci, suscita diffidenza"

Ieri sera ho visto lo speciale di Fazio su Roberto Saviano. Ho trovato molto ben fatta la prima parte, con il racconto diretto di alcuni stralci del libro "Gomorra", inframezzato da foto e, soprattutto, da titoli di giornale. Ieri, infatti, quelli ad uscirne peggio di tutti, sono stati proprio loro, i quotidiani locali. Alcuni titoli, come queli relativi a presunte "storie" che avrebbe avuto Don Diana con sue parocchiane, erano veramente sconcertanti, e davvero non lasciano dubbi sul peso che ha la criminalità organizzata sulla stampa del posto...non vorrei essere al posto dei direttori, capiredattori e semplici redattori che stamattina, dopo aver visto la puntata di ieri, si sono messi davanti al pc a lavorare come ogni santo giorno.
Un piccolo appunto su Saviano: ho letto il suo libro, molto bello, ben scritto, documentato, si legge benissimo. Lui però credo che ormai sia imprigionato nel suo personaggio, sguazza dentro a tutto il casino che ha (giustamente) smosso, l'essere prigioniero è la sua croce ma anche la sua delizia, la scorta gli leva la privacy ma si vede che gli piace troppo, uscire con gli occhiali neri, la giacca scura, diretto in un'altra abitazione che il Ministero dell'Interno ha preparato per lui...tutto questo faceva parte prima del suo libro ed ora si èt rasformato magicamente nel suo mondo. E a lui piace. Si sente un eroe, lo sa, cerca di esserlo sempre di più, vive nei media (come ha detto lui stesso) ormai fa anche proselitismo...Uno scrittore dovrebbe fare lo scrittore, un giornalista il giornalista, un politico il politico, ed un polizziotto il poliziotto. Se le parole davvero possono smuovere qualcosa, basta scrivere.

26 marzo 2009

Giovanni Parisi

 


VOGHERA - Giovanni Parisi, 42 anni, ex campione del mondo di pugilato e campione olimpico a Seul nel 1988, è morto in un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Voghera. L'auto sulla quale viaggiava, verso le 20:40, si è scontrata frontalmente con un furgone. Parisi, originario di Vibo Valentia ma da molti anni residente a Voghera, è morto sul colpo. (dal Corriere.it)

La vita dei pugili sembra sempre un romanzo: spesso cresciuti nelle periferie, tanto lavoro, tanta passione per rincorrere un sogno e tanti sacrifici in mezzo a periferie e famiglie sempre in bilico. Poi il sogno che si realizza, pochi giorni di celebrità, in cima al mondo. Ma il fisico ha i suoi ritmi, la forma scende, le vittorie sono sempre più difficili, la parabola discendente è inevitabile. Un saluto ad un grande campione

25 marzo 2009

palla di lardo



Secondo la Abc, 3 giovani americani su 4 non hanno le qualità necessarie per fare il soldato. La prima causa è l’obesità, che porta ad escludere dal servizio militare 1 giovane americano su 5, nonostante il regolamento preveda che un aspirante soldato possa essere il 26% più pesante di quello che è considerato il suo peso forma. Uno dei responsabili degli arruolamenti del Pentagono, Curtis Gilroy, ha ammesso che quello dell’obesità "comincia a diventare un problema".

La rivincita di palla di lardo...

24 marzo 2009

you(?)tube



La Cina non ha paura di Internet, ha assicurato il suo ministero degli Esteri, ma YouTube, uno dei siti più amati, è di nuovo inaccessibile ai visitatori cinesi dalla tarda serata di lunedì: la pagina iniziale del popolare sito non si apre oppure invia un messaggio di errore, tanto a Pechino, che a Shanghai o in altre città del Paese. (da Repubblica.it)

La Cina detiene il record delle pene capitali (1718 nel 2008, i 3/4 del totale) e basterebbe questo a classificarlo come il paese più lontano dalla democrazia. La censura di un mezzo popolare come Youtube non fa che confermare lo stato di polizia che subiscono i cittadini del grande gigante asiatico. Le Olimpiadi non hanno smosso molto (se non qualche miliardo...)

24 marzo 2009

il presidente-ferroviere



"Sono stato presidente operaio, presidente-imprenditore, non avrei mai immaginato di diventare presidente-ferroviere. Adesso mi si regali il Frecciarossa"

24 marzo 2009

via Mac Mahon n.77






 
Il primo piano era collegato all'ex magazzino interrato da una scala e lì, come sopra, l'ambiente era stato suddiviso con paratie di compensato: 60 i posti letto complessivi, che venivano affittati a 100 euro al mese a coppia, 200 euro a famiglia. Due i bagni e una cucina sudicia, con bombola a gas. Rudimentale il sistema elettrico e inesistente il sistema di areazione: l'aria entrava dalle due botole aperte su via Duprè, di cui una serviva come uscita di sicurezza (dal corriere.it)

Mi chiedo chi possa pagare 100 euro al mese per stare dentro, praticamente, una fogna. Bisogna essere disperati, davvero...e comunque penso anche che dietro a tutto questo, molto spesso, c'è una cultura veramente lontana anni luce dalla nostra, senza la minima idea di cosa significhi la dignità di una persona

24 marzo 2009

il grande orecchio

 

Altro che leggi di riforma: al governo Berlusconi basterà aspettare ancora qualche mese e delle intercettazioni non sentiremo più parlare. Se il Ministero del Tesoro non darà infatti ordine alla Banca d'Italia di saldare i debiti contratti dalle Procure per centinaia di migliaia di intercettazioni eseguite negli ultimi anni, le società che si occupano di fornire il know-how tecnologico per registrare telefonicamente e ambientalmente gli indagati d'Italia potrebbero fallire.I dati forniti dal Guardasigilli Angelino Alfano parlano chiaro: il debito per le intercettazioni ammonta attualmente a più di 400 milioni di euro. E se si pensa che solo tre aziende, tutte collocate tra Milano e Cantù, fatturano da sole oltre il 70 per cento dei costi in Italia, si capisce come lo scenario prospettato poc'anzi non sia affatto fantasioso. (Paolo Colonnello da La Stampa).

L'ho sempre detto che le bollette in Italia sono troppo salate...

24 marzo 2009

Damon Hill



Un giornalista che si occupa di macchine e motori per la BBC non resiste ad una prova su strada di Damon HIll, l'ex pilota della Williams...(la telecamera poteva pure spegnerla)

24 marzo 2009

emoticon






Faccia verde che ride per gioia. Faccia gialla seria per dubbi. Faccia rossa triste per rabbia. L'impiegato dell'ufficio comunale è stato gentile? Faccia verde. Maleducato? Faccia rossa. Dalle prossime settimane, i cittadini romani potranno esprimere così il loro gradimento sul servizio ottenuto all'ufficio comunale.
In 86 sportelli del Comune di Roma partirà il progetto ideato dal ministero della
Pubblica amministrazione «Mettiamoci la faccia». (dal Corriere.it)


Le faccine per giudicare la Pubblica Amministrazione. Forse non era la riforma dirompente che ci si aspettava, però magari qualcosa comincia a cambiare: in Italia siamo sempre attenti alla mimica facciale.

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