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diario | Fotografando |
 
Diario
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28 giugno 2010

Gli Swacth, Taricone, Obama e una statua di Nerone

E' morto il padre degli orologi Swatch, Nicolas Hayek, e come una leggenda che si rispetti, è morto mentre lavorava al progetto di un altro dei suoi coloratissimi segnatempo. Dal 1983, anno di nascita della sua azienda, sono stati venduti ben 300 milioni di Swatch in tutto il mondo. Mi dispiace che Taricone, l'eroe del primo Grande Fratello (l'unico che mi ha suscitato qualche interesse) sia in gravissime condizione, dopo un volo andato male con il paracadute, speriamo si salvi. Barack Obama che spegne il mondo (virtuale) con un pulsante è un po' come Bush che, secondo alcuni, aveva un pulsante nascosto sotto la scrivania per lanciare missili... insomma: non vi stupite, l'America è sempre l'America, la grandezza (e la megalomania) si vede anche da questi particolari. E poi, a proposito di grandezza, una statua all'imperatore Nerone in quel di Anzio, sua città natale, oggi  meta vacanziera del litorale romano, famosa per lo sbarco degli Alleati. Probabilmente l'unica al mondo per un imperatore considerato, secondo i suoi concittadini a torto, come uno dei più feroci persecutori dei cristiani, nonchè pazzoide suonatore di lira, con alle sue spalle la città (o meglio, la suburra) in fiamme.

 

25 giugno 2010

che tristezza

Devo essere sincero: io ci avevo creduto. Un po' meno dopo la Nuova Zelanda, certo, però l'Italia ha sempre una soglia psicologica da superare, dopo la quale sembra improvvisamente diventare una vera squadra. Come i mondiali più sfortunati (ho nella mente quello in Corea) non c'è stato nessuno sblocco, i giocatori sono apparsi fermi sulle gambe, senza alcuna personalità, e questo, mi dispiace caro Lippi, sta soprattutto nelle scelte del Ct. Certo, il calcio italiano andrà pure cambiato, ci sarà un motivo per cui non c'era nessun giocatore della vincitrice delle scudetto, e solo uno della seconda classificata, però, forse uno sforzo si poteva fare, forse Balotelli, Cassano, ma anche Totti, un po' di carattere a questa squadra gliel'avrebbero dato. E si è vista la differenza quando è entrato l'unico giocatore dotato tecnicamente (Pirlo) e quello un po' più spavaldo (Quagliarella)...a volte contano i singoli: se non ci fosse stato Baggio nei mondiali del '94, nessuno si ricorderebbe che quell'Italia ha perso una finale ai rigori con il Brasile di Romario e Bebeto, perchè in finale non ci saremmo mai andati.

24 giugno 2010

Eternit

 

"A proposito di bavagli e di dignità del lavoro. Dimenticate per un attimo Berlusconi e Pomigliano. Cliccate in giro per i motori di ricerca, alla voce "amianto" e osservate quanto spazio hanno dedicato i grandi giornali al processo Eternit che si sta celebrando in quel di Torino, Italia. Certo, le intercettazioni, i cardinali, i pied-à-terre sono più sexi degli operai. Certo, i grandi direttori dei grandi quotidiani nazionali, sono cresciuti accanto a quelli che una volta chiamavamo "i padroni". Devono pensare che centiania di morti, di malati di cancro (il mesotelioma, uno dei peggiori) cui veniva raccomandato dai medici aziendali di fumare meno e non avevano mai acceso una sigaretta, mogli e madri amorose intossicate dall'aver lavato quelle tute infette, possono divertire poco, vuoi mettere quanto è più hard spiare Guido Bertolaso?" (Barbara Palombelli da Il Foglio del 23 giugno 2010)

Pezzo magistrale della Palombelli. C'è poco da aggiungere se non il consiglio di leggerlo tutto, aiuta a capire la distinzione tra gli spifferi quotidiani, e la notizia, quella vera.

23 giugno 2010

torneo di calcetto

Si dice che alcune foto prenderanno la polvere, magari finiscono in soffitta oppure nessuno ha il coraggio di spolverarle e rimangono su quel comò per anni, tanto che ormai ne fanno parte. Nell'era del digitale non avremo questi problemi, basterà un click per aprire la cartella nell'hard disk, o come in questo caso, aprire il blog, che farà un po' da album dei ricordi. Quest'anno il torneo di calcetto ci ha accompagnato per lunghi mesi, in mezzo a partite più importanti, che qualcun'altro ha combattutto, in mezzo alle giornate di pioggia di quest'inverno che sembra non finire mai, al poco caldo che ha fatto, a un piccoletto che sta diventando sempre più grande, a qualcuno che è andato a vivere insieme alla sua donna, a qualcun'altro che forse l'ha trovata, a chi continua a fumare prima di entrare in campo, a chi s'arrabbia anche se sta in panchina con i jeans e con una bella cicatrice sulla testa, a chi tifa da lassù. Il torneo poi l'abbiamo vinto.

23 giugno 2010

Edith Shain

Foto mitica di Alfred Eisenstaedt, scattata nel 14 agosto 1945, copertina del numero di Life, è diventata subito l'icona della fine della seconda guerra mondiale. Lei era un'infermiera di 24 anni che lavorava al Docotor's Hospital di New York, si chiamava Edith Shain ed è morta a 91 anni questa domenica. Lui è un marinaio, di cui non si conosce l'identità.

 

22 giugno 2010

Chelsea Clinton

 

 

USA. Tutto è rigorosamente top secret tranne la data e lo sposo: Chelsea Clinton si sposerà il 31 luglio con il fidanzato storico Marc Mezvinsky ma sul dove e con quali invitati è ancora totale riserbo. Tutti gli invitati hanno ricevuto un 'save the date' ma saranno avvertiti su dove andare una settimana prima delle nozze", ha scritto Doree Shafir sul magazine New York.  

Auguri a Chelsea Clinton, che con il tempo è migliorata...

 

20 giugno 2010

kiwi amari

Brutta Italia quella di oggi, sopratutto considerando la caratura dei nostri avversari, molto al di sotto dell'ostico Paraguay. Quello che mi ha spaventato è stata la difesa, visto che in attacco, per tradizione, ci mettiamo sempre un po' a sbloccarci, ma prendere due goal  nelle prime due gare, sulle uniche due occasioni della squadre avversarie, per di più su palle ferme, e sempre, dispiace dirlo, con molta colpa del nostro capitano, Fabio Cannavaro. Inutile raccontarci fandonie, Camoranesi, Cannavaro, Buffon, Gattuso, non sono gli stessi di 4 anni fa, voglio tirare fuori Zambrotta (migliore in campo insieme a Montolivo), e Pirlo, perchè lo dobbiamo ancora vedere all'opera, e perchè insieme a De Rossi, lo considero il più dotato di tutta la squadra. Peccato, perchè visto il livello delle altre, con qualche fenomeno in più (Balotelli, Cassano, lo stesso Totti, Santon, Boriello....), si poteva arrivare lontano.

18 giugno 2010

Pomigliano

 

Marchionne è caustico sullo scontro sindacale e le polemiche suscitate dopo l’accordo separato per il rilancio dello stabilimento nel Napoletano. Se si continua così, sostiene l'ad del Lingotto, «l’Italia non avrà un futuro a livello manifatturiero, l’industria non esisterà più: se la vogliamo ammazzare me lo dite. Lo facciamo - aggiunge con sarcasmo - sono disposto a fare quello che vogliono gli altri». «Il problema - ha detto il numero uno del Lingotto al termine della lectio magistralis di Mario Draghi per il master honoris causa conferitogli dalla fondazione Cuoa - è che stiamo cercando di portare avanti un progetto industriale italiano che non ha equivalenti nella storia dell’Europa. Non conosco nemmeno un’azienda in Europa che è stata disposta, capace, e ha avuto il coraggio di spostare la produzione da un paese dell’Est di nuovo in Italia» (dal Corriere.it)

Chiudere Pomigliano significa di fatto perdere migliaia di posti di lavoro, fare indietreggiare ancora una volta l'industria del sud, dare sempre più spazio a quella delocalizzazione che sta svalutando sempre più il lavoro nel nostro paese, e, soprattutto, sta lasciando senza nessuna prospettiva lavoratori altamente specializzati che si trovano come unica alternativa, quella di emigrare insieme alla fabbrica. E' vero bisogna fare uno sforzo, ed è giusto anche che ci si sieda sul tavolo delle trattative, perchè una proposta è sempre migliorabile. Ma non riesco proprio a capire, scusatemi, quelli che ancora parlano di guerra tra padroni e operai.(Intanto martedì 22 giugno, i lavoratori andranno a votare per il "sì" o il "no" all'accordo.)

 

17 giugno 2010

vuvuzela 2

Prima di cercare di capire com’è possibile eliminare l’orrida colonna sonora, eliminiamo un equivoco alimentato dall’onnipotente presidente della Fifa Joseph Blatter. Le vuvuzelas non appartengono al repertorio culturale zulu, non hanno nulla di ancestrale, non affondano le loro radici nella musica etnica e non derivano dal corno di koudou (una specie di antilope). Rompono e basta!Le vuvuzelas le ha inventate un signore che si chiama Freddie «Saddam» Maake: il suo punto di partenza era una di quelle trombette con peretta di gomma che si montano sulle biciclette come campanello. All’inizio, essendo d’alluminio, la vuvuzela era vietata negli stadi, nonostante Saddam e i suoi amici la usassero per infastidire gli avversari. Nel 1989 Saddam trova un industriale che comincia a fabbricare vuvuzelas di plastica (Aldo Grasso dal Corriere della Sera di oggi)

Dopo il pezzo di Gramellini di ieri, arriva anche la stroncatura del critico televisivo del Corriere, Aldo Grasso, che di solito non è proprio tenero con quello che ci propone l'odierna programmazione, figuriamoci se poteva sopportare il ronzio delle vuvuzelas.

17 giugno 2010

nut-ella

Il Parlamento europeo ha approvato con un voto combattuto la direttiva sulle etichette alimentari. E la bocciatura dell’emendamento 191 (309 si, 309 no, il pareggio vale come una sconfitta) ha stabilito il principio secondo cui i prodotti che hanno più di 10 grammi di grasso ogni 100 non possono fare pubblicità con slogan nutrizionali o salutistici. Addio spot con la nazionale o coi campioni dello sport: la Nutella e le sue sorelle potrebbero anche sparire dagli schermi delle televisioni.
La norma, che deve ora essere approvata anche dal Consiglio dei ministri dell’Ue per poi effettuare un secondo eventuale giro a Strasburgo, non è solo questo. Il testo fissa una serie di criteri destinati a rendere più sicuro il consumo di prodotti alimentari. Fra le misure, l’obbligo di riportare sulla confezione - in etichetta e sulla faccia principale - le quantità di grassi, grassi saturi, glucidi, sale ed calorie contenute. Accanto a queste indicazioni verrà posta una tabella con le linee guida sulle quantità giornaliere che dovrebbero essere assunte da un adulto per ognuno di questi nutrienti, indicate per 100 grammi o 100 millilitri di prodotto.
(Marco Zatterin su La Stampa di oggi)

Mi dite che senso hanno i gruppi "salviamo la nutella" e tutti quelli che si stanno scagliando contro il voto del Parlamento europeo? Gli italiani non hanno certo smesso di fumare, nonostante su tutti i pacchetti ci sia una bella pubblicità "contro".

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