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un nero alla Casa Bianca...


Ho titolato il post come la trasmissione di Vespa dell'altra sera perchè ho sentito Rula non particolarmente felice per la scelta fatta dal conduttore di porta a porta. Negli ultimi due giorni ho avuto poco tempo per postare (e anche per dormire), perchè al caos e all'emozione della lunga notte americana, si è aggiunto il cambio sede, il cambio logo, insomma il cambio televisione (da Nessuno Tv a RED). L'America è arrivata prima anche in questo, un presidente nero (e giovane), un outsider che però non viene dal nulla, che non sta lì per il solo fatto di essere giovane, bello e intelligente. E' cresciuto in una città difficile come Chicago, lavorando come avvocato, battendosi per i diritti civili, e poi spendendosi nel suo partito, prima nel 1992, per la campagna di Bill Clinton, e poi un anno più tardi, aiutando a far eleggere al Senato Carol Moseley Braun, la prima donna afro-americana a diventare senatrice. "Se qualcuno pensava che l'America non fosse il paese ove tutto è possibile..." è stata la frase con cui Barack Obama ha iniziato il suo discorso, e penso sia la lezione fondamentale per tutti, soprattutto per la politica italiana. Non sappiamo che presidente sarà, quello che ha disegnato durante la sua campagna è stato un sogno, un ideale. Ora dovrà scontrarsi con la realtà, che in questo momento è ancora più dura del normale.

Pubblicato il 6/11/2008 alle 19.47 nella rubrica diario.

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