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W final cut


 

Oggi sono stato tutto il giorno al Nazareno. Durante la mattinata, quando sono cominciate a circolare le voci delle dimissioni di Veltroni, ammetto che non ci credevo: ho pensato "ecco, ora si dimette, poi, visto che il Coordinamento è in maggioranza veltroniano, riprende il mandato, più rafforzato di prima, e va dritto fino alle elzioni di giugno". Invece Uòlter si è proprio rotto le palle, le dimissioni sono apparse sempre più inequivocabili, nonostante molti (non tutti), durante il coordinamento, abbiano cercato di farlo ritrattare. C'è stata anche la pausa di riflessione, due ore per decidere, due ore per Walter, per ripensare a quest'anno e mezzo di PD, dal Lingotto alle dimissioni da Sindaco di Roma, fino alla sconfitta elettorale...Certo la politica è proprio strana, ti porta fino all'Olimpo e un anno dopo sei distrutto, non vali più niente. Uòlter ha avuto le sue colpe, non è stato in grado di gestire la sconfitta, di gestire il partito al suo interno, di dare una linea unitaria, non ha avuto mai la forza di rompere con qualcuno, di dire qualcosa di "scorretto" che però unisse intorno a sè il popolo della sinistra, si è lasciato sfuggire una grande occasione insomma. E certo, in questo, non è stato aiutato da tutto il resto della dirigenza, sempre pronta a combattersi, a posizionarsi e riposizionarsi in una inutile guerra di logoramento, invece di andare in mezzo alla gente, a fare politica sul serio.

Pubblicato il 17/2/2009 alle 22.8 nella rubrica diario.

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