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che tristezza

Devo essere sincero: io ci avevo creduto. Un po' meno dopo la Nuova Zelanda, certo, però l'Italia ha sempre una soglia psicologica da superare, dopo la quale sembra improvvisamente diventare una vera squadra. Come i mondiali più sfortunati (ho nella mente quello in Corea) non c'è stato nessuno sblocco, i giocatori sono apparsi fermi sulle gambe, senza alcuna personalità, e questo, mi dispiace caro Lippi, sta soprattutto nelle scelte del Ct. Certo, il calcio italiano andrà pure cambiato, ci sarà un motivo per cui non c'era nessun giocatore della vincitrice delle scudetto, e solo uno della seconda classificata, però, forse uno sforzo si poteva fare, forse Balotelli, Cassano, ma anche Totti, un po' di carattere a questa squadra gliel'avrebbero dato. E si è vista la differenza quando è entrato l'unico giocatore dotato tecnicamente (Pirlo) e quello un po' più spavaldo (Quagliarella)...a volte contano i singoli: se non ci fosse stato Baggio nei mondiali del '94, nessuno si ricorderebbe che quell'Italia ha perso una finale ai rigori con il Brasile di Romario e Bebeto, perchè in finale non ci saremmo mai andati.

Pubblicato il 25/6/2010 alle 23.10 nella rubrica diario.

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