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signora mia, che caldo!

 

Oggi Roma è un vero phon. Uscire dalla redazione (piazza Venezia) per andare a prendere un cafè alla Tazza d'oro (Pantheon) ci è costato tanta fatica e tanti sali minerali. Io non mi lamento, per carità, meglio il caldo che il freddo, per me. Però, chiacchierando per la strada con Marco Esposito, abbiamo fatto per un attimo mente locale, che in fondo fino a 15 anni fa i condizionatori non ce l'aveva quasi nessuno, e allora? Come si faceva negli uffici, a casa? E durante le mastodontiche traversate in macchina (per lo più verso il sud) per andare in vacanza o a trovare i parenti, tutti insieme, tutti stretti, senza aria condizionata? Niente, si sudava e basta (sudare, sembra strano, fa bene). Al massimo ci si cambiava dopo una doccia. Mia nonna chiudeva tutte le serrande, sui lati colpiti dal sole, e l'appartamento sembrava ancora più silenzioso.

Pubblicato il 12/7/2010 alle 14.58 nella rubrica diario.

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